LA SALUTE HA ORIGINE NELL’INTESTINO

Le Allergie




Al contrario delle intolleranze (di cui ho già parlato nei precedenti articoli) le reazioni allergiche sono caratterizzate da un ruolo assai più importante del sistema immunitario;


l’allergia alimentare è una delle patologie allergiche più frequenti in età pediatrica.

Per allergia alimentare si intende una patologia riguardante il sistema immunitario che riconosce come estranee alcune sostanze (generalmente proteine) contenute negli alimenti. Questo causa una reazione allergica più o meno grave, come risultato del tentativo da parte dell’organismo di eliminare ciò che risulta nocivo.

Diversa è l’intolleranza alimentare, condizione nella quale esiste un deficit o una carenza, spesso a livello di un enzima, tale per cui alcuni alimenti non vengono ben metabolizzati, con i sintomi più spesso a carico del tratto gastrointestinale.

Nelle allergie le particelle di proteine estranee possono invadere l'organismo in seguito ad una incompetenza del sistema immunitario, all'immaturità della mucosa intestinale nei bambini oppure all'aumento della porosità dell'intestino per effetto di una irritazione continua o un’atrofia della mucosa.

In conseguenza di queste anomalie si innescano reazioni di difesa di carattere immunologico, che nei casi più estremi possono anche essere dirette contro le proteine del proprio organismo, assumendo le caratteristiche di reazioni autoimmuni.

Tra gli elementi costitutivi degli alimenti, sono in particolare le proteine caseina e beta- lattone (dal latte dei mammiferi) e le proteine derivanti dalle uova e da alcuni tipi di cereali (glutine) a causare intolleranze e allergie.

I costituenti delle proteine dei cereali, in particolare del frumento, possono avere un effetto di avvelenamento sulla mucosa.

In molti soggetti, non avviene una scomposizione sufficientemente completa delle proteine del latte vaccino ed in particolare del frumento e della segale a causa della loro indigeribilità, ad esempio anche per via di una carenza enzimatica.

Gli alimenti che più frequentemente causano allergie in età pediatrica sono rappresentati dagli 8 “BIG EIGHT”: arachidi, pesce, uova, frutta secca, crostacei e molluschi, cereali, soia e latte.

I peptidi residui del glutine e della caseina hanno quindi un ruolo molto importante nello sviluppo dei sintomi, in quanto reagiscono con i recettori oppioidi nel cervello e possono simulare l'azione di eroina e morfina.

Per tale ragione, appartengono alle esorfine e sono noti come gliadinamorfina (o gliadorfina) e caseomorfina. In alcuni bambini con sintomi di irrequietezza o bambini affetti da “sindrome da deficit dell'attenzione” si sono ottenuti notevoli miglioramenti della sintomatologia con una adeguata dieta di esclusione.

I sintomi dell'allergia alimentare possono essere lievi come: orticaria e gonfiore al volto o alle mani e piedi o sintomi più importanti come dolore addominale, vomito, diarrea, tosse, difficoltà respiratoria, respiro sibilante fino alla manifestazione allergica più grave e potenzialmente fatale che è l'anafilassi.

Nella maggior parte dei casi le reazioni allergiche tendono a comparire entro 30 minuti dall'ingestione dell'alimento incriminato fino ad un massimo di due ore.

Per una DIAGNOSI in caso di sospetta allergia alimentare, il pediatra/allergologo richiederà l’esecuzione di test allergici su cute e su sangue, tuttavia in alcuni casi, né la storia clinica, né i test allergici, sono in grado di fornire una certezza diagnostica.

I genitori vengo vengono istruiti sulla gestione dell'allergia alimentare, sarà comunicato loro di evitare gli alimenti a cui il bambino è allergico, imparando a leggere le etichette, verrà fornito un piano d'azione per trattare i sintomi in caso di assunzione accidentale dell'allergene e fornita la l'adrenalina auto-iniettabile con la spiegazione del suo corretto utilizzo.

Ma spesso, una rigorosa dieta di eliminazione per l'alimento verso cui il bambino è allergico, risulta in alcuni casi un approccio che può portare a carenze nutrizionali, oltre a non essere facile da seguire per la famiglia e la scuola.

Nel caso di allergia a latte e uova inoltre, i bambini sono allergici all'alimento crudo, ma possono tollerare i prodotti che contengono l'alimento panificato (torta, biscotti), perché il processo di cottura modifica la conformazione di particolari allergeni rendendoli meno allergizzanti;

sembra perciò ragionevole in questi casi, praticare la minima dieta possibile, consentendo l'assunzione di particolari alimenti contenenti latte o uova, tollerati dal bambino con miglioramento della qualità di vita del paziente e della famiglia.

Occorre inoltre considerare che di solito l'allergia alimentare, specie per gli alimenti più comuni come latte uova si risolve in età prescolare, invece l'allergia alimentare negli adolescenti e per alimenti meno comuni, come la frutta secca non sempre ha una buona prognosi.

I pazienti dovrebbero seguire inizialmente una dieta a base di verdure al vapore, che sono facilmente digeribili e in grado di alleviare le irritazioni nell'intestino;

una delicata de-acidificazione e pulizia del tessuto connettivo può essere ottenuta con terapie alcalinizzanti.

Utile e necessario rigenerare e sostenere la ripopolazione della flora batterica della mucosa intestinale (microbiota) e prevedere una terapia di supporto per il sistema immunitario.



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