E’ SEMPRE COLPA DELLO STRESS!


Lo stress interviene in molte malattie, dal mal di testa a malattie cardiache e immunodeficienze a problemi digestivi. Un contributo sostanziale nell’instaurarsi di problemi di salute a seguito di stress prolungato deriva dall’aumentata produzione di ormoni dello stress e conseguente ridotta funzione immunitaria.

Le ghiandole surrenali sono 2 ghiandole endocrine che si trovano nell’addome, in contatto con il polo superiore dei reni; ciascuna è composta da due parti anatomicamente ed embriologicamente distinte; la corticale (90%) più esterna e la midollare (10%), interna.

La midollare del surrene è la parte centrale delle ghiandole surrenali, è una struttura altamente specializzata del sistema nervoso simpatico, sintetizza le catecolamine: adrenalina e noradrenalina. Lo stimolo primario che dà l’avvio alla secrezione di catecolamine è una situazione di “pericolo”.

L’adrenalina è sia un ormone ed un neurotrasmettitore e la sua azione è solitamente indicata come “fight or flight” ovvero “combatti o fuggi”.

A livello della corteccia surrenalica vengono prodotti ormoni mineralcorticoidi (importanti per il controllo dell’equilibrio idro-salino), ormoni sessuali (androgeni ed estrogeni) ed ormoni glucocorticoidi.

I glucocorticoidi (cortisolo) sono così chiamati poiché inducono aumento della glicemia per stimolazione epatica (gluconeogenesi); stimolano anche la lipolisi (processo metabolico che distrugge i grassi) ed esplicano una rilevante azione sul sistema immunitario per cui trovano largo impiego terapeutico come anti-infiammatori.

Il Cortisolo presenta un preciso “ritmo circadiano”: la gran parte del cortisolo immesso in circolo nella giornata è prodotto poche ore prima del risveglio mattutino, costituendo un vero e proprio picco circa 30 minuti prima del risveglio.

Il ritmo circadiano del cortisolo è legato al ritmo riposo-attività lavorativa, piuttosto che al ritmo luce-oscurità. Infatti modificando i ritmi lavorativi anche il ritmo circadiano del cortisolo, solitamente dopo un paio di settimane, si adegua al nuovo ritmo.

I Glucocorticoidi (cortisone) sono ampiamente prescritti in terapia per una varietà di condizioni mediche ma il loro utilizzo continuativo è associato ad alterazioni del profilo metabolico del paziente che comprendono: obesità, ipertensione, insulino-resistenza, aumentato rischio di fratture, assottigliamento della pelle, sindrome di Cushing, ecc.

Scopo principale del surrene è dunque quello di consentire all’organismo di affrontare stress di varia origine, che vanno da ferite e malattie per arrivare a problemi di lavoro o relazionali, determinando così in gran parte l’energia di risposta dell’organismo nei confronti dei cambiamenti, sia interni che esterni.

E’ attraverso le azioni degli ormoni surrenalici che il corpo è in grado di mobilitare risorse per fuggire dal (flight) o lottare contro (fight) il pericolo (stress) e sopravvivere.

Diversi sono i fattori stressogeni cui può essere sottoposto l’organismo quotidianamente: inquinamento ambientale, ritmi di lavoro pressanti, dieta sbilanciata, privazione di sonno, problemi economici, malattie, infezioni, precarietà lavorativa, interventi chirurgici…

Secondo uno studio condotto dall’AISIC (Associazione Italiana contro lo Stress e l’Invecchiamento Cellulare) e dall’Università la Sapienza, il 70% delle morti in Italia sarebbe dovuto a malattie causate da stress.

L’esposizione cronica a stress psicologico provoca un impegno cronico di questo meccanismo, determinando cambiamenti fisiologici che includono aumento di pressione arteriosa, di battito cardiaco e di glicemia.

Numerose evidenze cliniche suggeriscono una stretta correlazione tra stress mentale e malattia cardiovascolare; uno studio internazionale ha indagato la relazione tra stress mentale e/o fattori sociali e l’incidenza di infarto miocardico tra 11.119 pazienti con una storia di infarto miocardico acuto rispetto a 13.648 soggetti controllo. I risultati hanno rilevato che i pazienti con una storia di infarto del miocardio presentavano una prevalenza maggiore di tutti i tipi di stress mentale e sociale, indipendentemente da etnia e genere.

Numerose indagini hanno indicato un’associazione etiologica tra depressione e sviluppo di malattie cardiovascolari in soggetti inizialmente sani, rilevando chiaramente come lo stress mentale è associato ad aumentata mortalità per ictus e malattia coronarica.

Per ciò che riguarda gli effetti dello stress sulla funzionalità del sistema immunitario, i primi studi risalgono agli anni ’70-80 evidenziando che una condizione di stress cronico conduce ad un’alterazione dell’immunità; qualsiasi tipo di stress può influenzare la capacità dell’organismo di mantenere livelli ottimali di attività citotossica dei natural killer, cellule che hanno un ruolo vitale nella sorveglianza del sistema immunitario contro virus e cellule immunitarie.

E’ ben noto che lo stress influenza in modo rilevante l’equilibrio del microbiota intestinale umano. Lo stress mostra sia effetti a breve termine che a lungo termine sulle funzioni del tratto gastrointestinale. L’esposizione allo stress si traduce infatti in alterazioni dell’asse cervello-intestino portando allo sviluppo di una vasta gamma di disturbi gastrointestinali, tra cui la malattia infiammatoria intestinale (IBD), Sindrome dell’Intestino irritabile (IBS) ed altre malattie gastrointestinali funzionali, intolleranze alimentari, ulcera peptica e malattia da reflusso gastroesofageo (GERD).

Ecco che allora nel soggetto stressato si rivela particolarmente utile, intervenire con adeguati probiotici per ricolonizzare l’intestino; al tempo stesso risanare l’intestino può determinare un miglioramento dei disturbi della sfera neuropsichiatrica, dal momento che l’asse intestino-cervello è bidirezionale. Diversi studi hanno messo in evidenza effetti benefici nell’utilizzo di batteri probiotici quali coadiuvanti in patologie depressive o ansiose, tanto è vero che è stato coniato il termine di psico biotico.

Un approccio terapeutico adeguato a base di fitoterapici per esempio, ma ancora meglio un rimedio omeopatico “costituzionale” può sostenere il paziente che affronta periodi di stress o che ha dovuto affrontarli e che manifesta una sintomatologia stress-correlata.

Anche chi soffre di stanchezza cronica può aspettarsi, con adeguati trattamenti terapeutici ed idonee modifiche del proprio stile di vita (alimentazione compresa), di recuperare la propria normale qualità di vita.

E’ di fondamentale importanza inoltre ricordare, che la base della terapia parte dalla correzione delle abitudini di vita e deve prevedere una alimentazione adeguata, esercizio fisico quotidiano moderato e nelle giuste ore del giorno, attività rilassanti e soprattutto la più potente e, al tempo stesso, piacevole ed economica medicina: RENDERE!

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